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IN VIA GESU 4, A POCHI PASSI DA MONTENAPOLEONE.

Il savoir-faire

Il savoir-faire Cartier è un dialogo tra creatività e tecnica, uno scambio continuo tra designer, orologiai, gioiellieri, incastonatori, lucidatori e tagliatori. Per la Maison, l’essenza del savoir-faire sta nell’unione delle due parole, savoir e faire.

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L’abbinamento di diamanti eccezionali

Attorno a due diamanti di oltre 26 carati, 107 diamanti brillano con la stessa intensità e lo stesso ardore. Una prodezza realizzata da tagliatori, gioiellieri e gemmologi, che ispira la nascita di una parure stupefacente, la creazione di gioielleria per eccellenza.

Preziose pietre di colore

Gli esperti Cartier hanno cercato fra le più belle pietre estratte dal cuore della Terra quelle che andranno a comporre le armonie sottili di una collana viva dai riflessi mutevoli, che riecheggiano le profondità del magma.

Liberare la luce

Per Cartier, sono le pietre a guidare ogni creazione, soprattutto quando si tratta di anelli con diamanti. È infatti la pietra a determinare la scelta della montatura, e non viceversa. La peculiare lavorazione riduce al minimo il metallo, per esaltare lo splendore delle pietre: la perfezione assoluta, il tratto distintivo Cartier.

Un’architettura in movimento

Giungere all’equilibrio fra volume e leggerezza, tra flessibilità e tenuta. Lasciandosi guidare dalle pietre, i gioiellieri, gli incastonatori e i tagliatori hanno creato una materia fluida e vivente sulla pelle, un’architettura in movimento dalla complessità stupefacente.

La pantera in movimento

Dal 1914, anno della sua prima apparizione, gli artigiani gioiellieri della Maison esplorano a fondo l’arte di animare la pantera. Muscoli, teste, zampe: attraverso la scultura, il dettaglio diviene stilizzato e la potenza si rivela. Insieme, gli artigiani osservano il movimento vitale e lo traspongono in tre dimensioni.

Serti pelage

Per la pantera, gli artigiani di Cartier si servono della tecnica del serti pelage, savoir-faire tradizionale di Cartier. Una dopo l’altra, le macchie dell’animale in onice o zaffiri – esemplari unici – vengono tagliate a mano e delineate dal gioielliere con grani di metallo lavorati in minuscoli fili sulla pietra. Il pelo è più reale della natura, la materia si risveglia e fa scaturire emozioni. 

L’orologio Révélation

L’orologio Révélation nasce dopo cinque anni di dialogo costante all’interno degli atelier e due brevetti. Grazie a una tecnica ispirata alla clessidra, il quadrante dell’orologio Révélation mette in scena uno spettacolo effimero: a seconda dei gesti del polso, 650 diamanti appaiono e vanno a comporre il muso di una pantera, per poi sparire nuovamente. Un quadro vivente che coniuga tecniche d’avanguardia e mestieri tradizionali.

La selezione dei diamanti

Un diamante Cartier risponde a criteri di selezione estremamente severi e all’attento esame degli esperti della Maison. Solo un talento e un savoir-faire eccezionali permettono di scegliere, tra le gemme più rare, le uniche dotate di un elemento di eccellenza: la differenza Cartier. La differenza Cartier.

Un’architettura in movimento

Giungere all’equilibrio fra volume e leggerezza, tra flessibilità e tenuta. Lasciandosi guidare dalle pietre, i gioiellieri, gli incastonatori e i tagliatori hanno creato una materia fluida e vivente sulla pelle, un’architettura in movimento dalla complessità stupefacente.

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